Modello 730
Dichiarazione dei redditi, spese e detrazioni
Chi può presentare il modello 730?
In generale possono utilizzarlo lavoratori dipendenti, pensionati e altri contribuenti ammessi dalle istruzioni annuali. È utile perché i conguagli possono essere effettuati dal sostituto d’imposta oppure direttamente dall’Agenzia delle Entrate nei casi previsti.
Quali documenti devo portare?
- documento, codice fiscale e dichiarazione dell’anno precedente;
- Certificazioni Uniche e altri redditi;
- dati di terreni e fabbricati, contratti di locazione e variazioni;
- ricevute e fatture delle spese detraibili o deducibili;
- IBAN, quando utile per eventuali rimborsi diretti.
Le spese mediche sono sempre detraibili?
Devono essere riferite al contribuente o ai familiari nei casi ammessi, documentate e rimaste effettivamente a carico. Per farmaci e dispositivi servono documenti idonei; rimborsi assicurativi o di altri enti possono ridurre la spesa utilizzabile.
Posso detrarre affitto, mutuo e lavori in casa?
Sì, quando ricorrono i requisiti previsti per la specifica agevolazione. Occorre controllare contratto, residenza o dimora abituale, titolo sull’immobile, pagamenti tracciabili, fatture, bonifici e gli eventuali adempimenti ENEA.
Devo controllare anche il 730 precompilato?
Sì. La presenza di un dato nella precompilata non garantisce che sia completo o utilizzabile nel tuo caso. Vanno verificati redditi, familiari, immobili, spese e variazioni intervenute nell’anno.
ISEE e DSU
Nucleo familiare, redditi e patrimoni
A quale anno devono riferirsi conti correnti e patrimoni?
Per l’ISEE ordinario si considerano normalmente redditi e patrimoni del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU. Esempio: per una DSU presentata nel 2026 servono i dati 2024.
Di quali persone servono saldo e giacenza media?
Servono i dati di tutti i componenti del nucleo familiare, compresi minorenni, per ogni rapporto finanziario posseduto nell’anno: conti bancari e postali, libretti, carte con IBAN, depositi, titoli, buoni, investimenti e altri rapporti rilevanti. Vanno indicati anche i rapporti aperti o chiusi durante l’anno.
Quali documenti devo portare per l’ISEE?
- documenti e codici fiscali di tutti i componenti;
- contratto di locazione registrato, se il nucleo è in affitto;
- redditi e trattamenti non già acquisiti automaticamente;
- saldo e giacenza media di tutti i rapporti finanziari;
- patrimonio immobiliare e capitale residuo del mutuo;
- targhe di auto, moto e imbarcazioni nei casi previsti;
- certificazioni di disabilità, se presenti.
Cosa succede se dimentico un conto o una carta?
L’ISEE può risultare difforme o incompleto. È importante comunicare tutti i rapporti intestati o cointestati a ogni componente del nucleo, anche se con saldo basso o pari a zero.
Quando può servire l’ISEE corrente?
Può essere richiesto, in presenza dei requisiti, quando la situazione lavorativa, reddituale o patrimoniale recente è cambiata in misura rilevante rispetto ai dati dell’ISEE ordinario. Il nostro ufficio verifica se il caso consente l’aggiornamento.
Invalidità civile
Domanda, visita, accompagnamento e ricorso
Come si avvia la domanda di invalidità civile?
Il percorso parte dal certificato medico introduttivo trasmesso da un medico certificatore. La procedura successiva può variare in base alla disciplina applicabile nel territorio di residenza; ProntoCAF verifica il percorso corretto e presenta gli adempimenti di patronato necessari.
Quali documenti sanitari servono?
È opportuno raccogliere referti specialistici, cartelle cliniche, esami, terapie e certificazioni aggiornate che descrivano diagnosi e limitazioni concrete. La commissione valuta la documentazione insieme alla visita.
Quando può spettare l’indennità di accompagnamento?
Non dipende soltanto dalla percentuale di invalidità. In sintesi, richiede il riconoscimento dell’impossibilità di deambulare senza aiuto permanente oppure dell’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua. La valutazione è medico-legale.
Posso farmi assistere durante la visita?
Sì. Presso i nostri uffici è possibile richiedere una consulenza preventiva e, quando necessario, la disponibilità di un medico-legale per l’accompagnamento alla visita.
Cosa posso fare se il verbale è negativo o insufficiente?
Occorre far esaminare tempestivamente verbale, documentazione sanitaria e termini. ProntoCAF può fissare un appuntamento con un avvocato per valutare il ricorso in materia di invalidità, insieme al supporto medico-legale.
Successioni
Dichiarazione, imposte e trasferimento degli immobili
Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?
Di regola entro dodici mesi dalla data del decesso, salvo casi di esonero o situazioni particolari. È bene iniziare la raccolta dei documenti senza attendere gli ultimi giorni.
Quali documenti servono?
Servono dati del defunto e degli eredi, dichiarazioni sostitutive, testamento se esistente, atti e visure degli immobili, rapporti bancari, partecipazioni, donazioni precedenti, passività documentate e ogni altro elemento dell’asse ereditario.
La successione comprende anche le volture catastali?
La procedura telematica può comprendere la richiesta di voltura degli immobili. Prima dell’invio controlliamo intestazioni, quote e dati catastali per ridurre errori e successive correzioni.
Posso chiedere l’agevolazione “prima casa” in successione?
Può essere applicabile alle imposte ipotecaria e catastale se almeno uno dei beneficiari possiede i requisiti e rende le dichiarazioni richieste. La situazione va verificata prima della presentazione.
Volture
Catasto e utenze
Quando serve una voltura catastale?
Serve per aggiornare l’intestazione catastale dopo successioni, atti o variazioni non correttamente registrate. Prima della domanda occorre individuare titolo, soggetti, quote e immobili interessati.
Voltura catastale e voltura delle utenze sono la stessa cosa?
No. La prima aggiorna gli intestatari al Catasto; la seconda modifica il titolare dei contratti di luce, gas, acqua o altri servizi.
Quali dati servono per le utenze?
Di solito documento e codice fiscale del nuovo intestatario, dati del precedente titolare, codice POD/PDR o matricola, ultima bolletta, lettura del contatore e titolo di possesso o utilizzo dell’immobile.
Contratti a canone concordato
Calcolo, contratto e attestazione UNSICASA
La scheda di calcolo e l’asseverazione sono obbligatorie?
Per i contratti a canone concordato occorre determinare il canone applicando l’Accordo territoriale vigente e predisporre la relativa scheda di calcolo. Per i contratti non assistiti dalle organizzazioni firmatarie, l’attestazione di rispondenza, comunemente chiamata asseverazione, è necessaria per certificare la conformità all’Accordo e accedere alle agevolazioni fiscali previste.
Come viene determinato il canone?
Si applicano zona, superficie convenzionale, fascia, caratteristiche dell’immobile, durata, arredamento e maggiorazioni o riduzioni previste dall’Accordo territoriale. Il canone non può essere scelto liberamente fuori dai limiti applicabili.
Quali vantaggi fiscali può avere il proprietario?
Quando ricorrono tutti i requisiti, possono applicarsi cedolare secca ridotta e agevolazioni IMU previste dalla normativa nazionale e comunale. Scheda e attestazione devono essere conservate con il contratto.
Serve l’APE anche per il contratto di affitto?
Sì, salvo specifiche esclusioni. Il conduttore deve ricevere le informazioni e la documentazione energetica previste e il contratto deve contenere la clausola richiesta. L’APE può essere richiesto direttamente presso i nostri uffici.
Quali documenti servono per preparare il contratto?
Documenti e codici fiscali delle parti, titolo di proprietà, visura e planimetria, APE, dati dell’immobile, eventuale inventario, durata, canone, deposito, ripartizione delle spese e informazioni necessarie al calcolo concordato.
APE – Attestato di prestazione energetica
Vendita, locazione e regolarità energetica
Quando è obbligatorio l’APE?
In generale è richiesto nelle compravendite e nelle nuove locazioni, oltre che negli altri casi previsti dalla normativa, salvo specifiche esclusioni. Deve essere redatto da un tecnico abilitato e indipendente.
Quanto dura?
Normalmente fino a dieci anni, ma la validità dipende dal rispetto degli obblighi sugli impianti e può essere modificata da interventi che cambiano la prestazione energetica.
Posso richiedere l’APE a ProntoCAF?
Sì. È possibile prenotare presso i nostri uffici il servizio APE con tecnico abilitato. Verifichiamo documentazione, sopralluogo e destinazione dell’attestato.
ENEA e detrazioni energetiche
Comunicazione degli interventi e documentazione
Per quali lavori può servire la comunicazione ENEA?
Per gli interventi agevolati di riqualificazione energetica e per determinati lavori di recupero edilizio che comportano risparmio energetico o utilizzo di fonti rinnovabili, ad esempio infissi, caldaie, pompe di calore e alcuni elettrodomestici collegati agli interventi ammessi.
Qual è il termine ordinario?
La trasmissione è normalmente prevista entro 90 giorni dalla data di fine lavori o collaudo, secondo le regole applicabili all’intervento. Prima dell’invio bisogna individuare correttamente bonus, data finale e portale dell’anno interessato.
Quali documenti devo conservare?
Fatture, bonifici, schede tecniche, dichiarazioni e certificazioni dell’installatore, eventuale asseverazione, pratica edilizia, ricevuta ENEA e codice CPID, oltre agli altri documenti richiesti dalla specifica detrazione.
Ho superato i 90 giorni: posso ancora fare qualcosa?
Non usare soluzioni automatiche: occorre esaminare tipo di bonus, anno della spesa, dichiarazione già presentata e condizioni per un’eventuale regolarizzazione. Prenota una verifica prima di inviare o pagare sanzioni.
Conciliazioni sindacali
Accordi di lavoro in sede protetta
A cosa serve una conciliazione sindacale?
Può definire in modo chiaro una controversia o un accordo tra datore e lavoratore su retribuzioni, differenze, cessazione, rinunce e altri aspetti del rapporto, con l’assistenza delle parti in sede protetta.
Quali documenti bisogna portare?
Contratto e comunicazioni di assunzione, buste paga, conteggi, lettere, contestazioni, documenti delle parti e ogni elemento utile a ricostruire il rapporto e l’accordo.
La conciliazione può essere preparata senza controllare i conteggi?
È sconsigliato. Prima della firma occorre comprendere importi, diritti coinvolti, effetti dell’accordo e modalità di pagamento. Possiamo fissare un appuntamento con il conciliatore sindacale.
Consulenza con avvocato
Invalidità, lavoro, locazioni e altre controversie
Posso valutare un ricorso per invalidità?
Sì. L’avvocato esamina verbale, date, documentazione sanitaria e valutazione medico-legale per stabilire se vi siano presupposti e quale procedura seguire.
Posso chiedere assistenza per locazioni e sfratti?
Sì, per morosità, rilascio, recupero canoni, contestazioni, disdetta e interpretazione del contratto. Porta contratto registrato, ricevute, comunicazioni e situazione dei pagamenti.
Trattate anche problemi di lavoro?
È possibile prenotare una prima valutazione per licenziamento, differenze retributive, contestazioni e recupero crediti, coordinando quando opportuno avvocato, consulente del lavoro e conciliatore.
Come si prenota la consulenza?
Puoi prenotare tramite ProntoCAF indicando brevemente l’argomento e le eventuali scadenze. Ti diremo quali documenti portare al primo incontro.
Servizi notarili
Procure, compravendite e società
Quali documenti servono per una procura?
Dipende dalla procura. In genere servono documenti e codici fiscali di chi conferisce e di chi riceve i poteri, stato civile, descrizione precisa dell’atto da compiere e, per immobili o società, i relativi dati e documenti.
Cosa serve per una compravendita immobiliare?
Documenti delle parti, titolo di provenienza, dati catastali, planimetria, APE, documentazione urbanistica, situazione condominiale, eventuale mutuo, preliminare e prova dei pagamenti. Il notaio può chiedere integrazioni in base all’immobile.
Posso aprire una società con il notaio?
Sì, quando il tipo societario richiede o rende opportuno l’atto notarile. Occorre definire soci, attività, sede, capitale, amministrazione, quote e statuto. Possiamo organizzare un incontro preliminare per raccogliere i dati.
Posso chiedere prima un preventivo?
Sì. Per avere un preventivo attendibile bisogna descrivere l’operazione e trasmettere i documenti essenziali. ProntoCAF organizza l’appuntamento e il collegamento con lo studio notarile.
ProntoCOLF – colf e badanti
Assunzione e gestione del lavoro domestico
Come si assume una colf o una badante?
Occorre definire mansioni, livello, convivenza, orario, retribuzione, luogo di lavoro e data di inizio, poi effettuare la comunicazione all’INPS nei termini. Per lavoratori extra UE va verificato anche il titolo di soggiorno.
Come posso sapere il costo complessivo?
Il costo comprende retribuzione, contributi, CassaColf e maturazione di ferie, tredicesima e TFR; per i conviventi rileva anche il valore convenzionale di vitto e alloggio. Il simulatore ProntoCOLF fornisce una prima stima, poi il consulente verifica l’inquadramento.
Chi prepara buste paga e contributi?
ProntoCOLF può gestire cedolini, prospetti paga, MAV/contributi, ferie, tredicesima, variazioni e scadenze periodiche.
Cosa bisogna fare alla cessazione?
Vanno verificati preavviso, ferie residue, tredicesima, TFR, ultima retribuzione, contributi e comunicazione di cessazione. Il conteggio dipende dalla storia effettiva del rapporto.
Posso avere assistenza anche dopo l’assunzione?
Sì. Il servizio è pensato per seguire il datore durante tutto il rapporto, non solo nella comunicazione iniziale.
Patronato, Legge 104 e prestazioni INPS
Domande e tutela previdenziale
Come si richiedono i permessi della Legge 104?
Dopo il riconoscimento della situazione di disabilità grave, il lavoratore presenta la domanda all’INPS e comunica al datore di lavoro quanto necessario. Requisiti, modalità e quantità dei permessi dipendono dal beneficiario e dal rapporto di lavoro.
Quanti giorni di permesso spettano?
Nei casi ordinari previsti per l’assistenza a un familiare con disabilità grave, spettano tre giorni mensili, anche frazionabili secondo le regole applicabili. Per il lavoratore disabile e per i genitori esistono modalità e alternative specifiche.
Più familiari possono assistere la stessa persona?
La normativa consente, in presenza dei requisiti, l’alternanza tra più aventi diritto, fermo restando il limite complessivo riferito alla persona assistita. Ogni interessato deve presentare la propria domanda.
Il patronato presenta anche la domanda di invalidità?
Sì, nell’ambito della procedura applicabile. Prima occorre il certificato medico introduttivo; il nostro ufficio controlla documenti, dati anagrafici e requisiti amministrativi.
Quali altre pratiche posso fare?
Tra le pratiche: NASpI, pensioni, reversibilità, maternità, congedi, assegni e altre prestazioni previdenziali o assistenziali, previa verifica dei requisiti.
Medico-legale
Valutazione documentale e assistenza alla visita
Quando è utile una consulenza medico-legale?
Prima della domanda, prima della visita o dopo un verbale non soddisfacente. Il medico-legale valuta se la documentazione descrive adeguatamente patologie, autonomia e conseguenze funzionali.
Il medico-legale può accompagnarmi alla visita?
Sì, quando il professionista ritiene utile la presenza e vi è disponibilità. Il servizio di accompagnamento alla visita può essere richiesto presso ProntoCAF.
Medico-legale e avvocato possono seguire insieme il ricorso?
Sì. Nei ricorsi per invalidità la valutazione sanitaria e quella legale devono essere coordinate. ProntoCAF può fissare gli appuntamenti con entrambi i professionisti.
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Durante l’appuntamento verifichiamo il caso, controlliamo i documenti e indichiamo il percorso corretto. Sito unico: www.prontocaf.net
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